Guide & Prodotti

Raccolta dei Melari: Quando e Come Raccogliere il Miele dall’Apiario

Apicoltore che libera dalle api un melario con soffiatore durante la raccolta dei melari in apiario

La raccolta dei melari è uno dei momenti che aspettiamo di più durante la stagione. Dopo aver seguito le famiglie per settimane, preparato i melari e accompagnato le api durante le fioriture, arriva finalmente il momento della raccolta del miele.

Ma vedere un melario pieno non significa necessariamente che sia già il momento di raccoglierlo. Prima di caricare tutto sul mezzo dobbiamo capire se il miele è sufficientemente maturo, come liberare i melari dalle api e come organizzarne il trasporto.

Sono operazioni semplici quando si lavora con poche arnie. Quando i melari diventano tanti, invece, una buona organizzazione fa una differenza enorme.

Quando raccogliere i melari?

La prima cosa che controlliamo sono i favi.

L’opercolatura ci dà un’indicazione importante: quando il miele raggiunge condizioni adeguate, le api iniziano a chiudere le celle con un sottile strato di cera. Non conviene però basare la decisione esclusivamente su quanta superficie vediamo opercolata.

Se abbiamo dubbi sulla maturazione, possiamo controllare direttamente l’umidità del miele con un rifrattometro. È una verifica semplice e molto più affidabile del tentativo di stabilire una percentuale di opercolatura valida per qualsiasi miele e qualsiasi stagione.

👉 SCOPRI I RIFRATTOMETRI: Rifrattometro DigitaleRifrattometro ATC

Prima di iniziare la raccolta preferiamo quindi controllare alcuni melari e capire cosa abbiamo realmente davanti. Non tutte le famiglie dello stesso apiario lavorano allo stesso ritmo: alcune possono essere pronte mentre altre hanno ancora bisogno di tempo.

Scegliere il momento giusto per la raccolta

Oltre allo stato del miele, guardiamo anche quello che sta succedendo fuori dall’arnia.

La fioritura è terminata? Le api stanno ancora importando? Che tempo è previsto nei prossimi giorni?

Non raccogliamo semplicemente perché sul calendario è arrivato un determinato giorno. Durante alcune stagioni abbiamo anticipato certe operazioni, in altre abbiamo dovuto aspettare.

È uno degli aspetti dell’apicoltura che difficilmente può essere ridotto a una data precisa: si prepara il lavoro in anticipo, ma la decisione finale si prende guardando api, miele e territorio.

Preparare la raccolta prima di aprire le arnie

Quando dobbiamo raccogliere diversi melari, cerchiamo di avere tutto pronto prima di iniziare.

Servono il sistema scelto per allontanare le api, materiale per chiudere e proteggere i melari, spazio sul mezzo e un’organizzazione che permetta di movimentarli il meno possibile.

Un melario pieno si fa sentire sulle braccia. Se dobbiamo raccoglierne molti, anche la posizione del mezzo rispetto alle arnie diventa importante.

Sembra un dettaglio fino a quando non bisogna trasportare l’ennesimo melario pieno per cinquanta metri.

Come liberare i melari dalle api

Prima di portarli in laboratorio dobbiamo naturalmente togliere le api presenti nei melari. Il metodo più adatto dipende soprattutto dal numero di famiglie e dal modo in cui abbiamo organizzato il lavoro.

Apiscampo

L’apiscampo permette di organizzare la raccolta in anticipo. Posizionato correttamente tra nido e melario, favorisce la discesa delle api verso il nido limitandone il ritorno nel melario.

Quando torniamo per raccogliere, possiamo trovare il melario già quasi completamente libero dalle api. Va comunque sempre controllato prima di chiuderlo e caricarlo.

👉 SCOPRI GLI APISCAMPO

Soffiatore

Quando aumentano le arnie e soprattutto i melari da raccogliere, il soffiatore per api può velocizzare parecchio il lavoro.

Tolto il melario, utilizziamo il flusso d’aria per allontanare le api dai favi. È un sistema rapido e particolarmente interessante quando dobbiamo gestire una raccolta importante.

Serve naturalmente un minimo di pratica: non dobbiamo maltrattare le api, ma utilizzare un flusso adeguato a liberare il melario.

👉 SCOPRI I SOFFIATORI PER API

Spazzola

Per pochi favi possiamo utilizzare anche la classica spazzola per api.

Funziona, costa poco e per un piccolo apiario può essere più che sufficiente. Quando però dobbiamo raccogliere molti melari, lavorare un favo alla volta diventa inevitabilmente più lento.

È un buon esempio di una regola che vale per molte attrezzature apistiche: non esiste necessariamente lo strumento migliore, esiste quello più adatto alla quantità di lavoro che dobbiamo fare.

Il melario raccolto va subito chiuso

Quando un melario è libero dalle api, cerchiamo di non lasciarlo aperto nell’apiario.

Durante la raccolta abbiamo miele e favi esposti in mezzo a centinaia di migliaia di api. Soprattutto quando l’importazione diminuisce, basta poco per attirare l’attenzione delle bottinatrici e creare confusione.

Per questo prepariamo prima il sistema con cui chiudere la parte inferiore e superiore delle pile.

Il melario viene tolto, controllato, chiuso e sistemato.

Meno tempo rimane esposto, meglio lavoriamo.

Attenzione al saccheggio

Questo è un punto che chi ha già raccolto miele conosce bene.

Quando nell’ambiente c’è poco nettare disponibile, lasciare miele accessibile può richiamare rapidamente le api. Un favo appoggiato nel posto sbagliato, un melario lasciato aperto o del miele versato durante le operazioni possono essere sufficienti per complicare la raccolta.

Una volta che le api hanno individuato una fonte facilmente accessibile, il lavoro può diventare molto meno tranquillo.

Per questo durante la raccolta dei melari cerchiamo di lavorare in maniera pulita e ordinata, senza lasciare miele o favi scoperti più del necessario.

Come trasportare i melari dall’apiario

Una volta raccolti, i melari devono arrivare nel locale di smielatura protetti e nelle migliori condizioni possibili.

Li sistemiamo in pile stabili, chiuse sopra e sotto, e facciamo attenzione che durante il trasporto non possano spostarsi o rovesciarsi.

Se dobbiamo raccogliere molti melari, conviene organizzare anche l’ordine di caricamento. A fine giornata la differenza tra un lavoro preparato bene e uno improvvisato si sente soprattutto sulla schiena.

Una volta arrivati nel locale di lavorazione, i melari devono essere tenuti in un ambiente pulito e protetto dall’accesso delle api e degli altri insetti.

A quel punto il lavoro in apiario è finito.

Quello sul miele, invece, sta per cominciare.

Dopo la raccolta arriva la smielatura

Una volta portati i melari in laboratorio possiamo passare alla fase successiva: disopercolare i favi ed estrarre il miele.

Ed è qui che entreranno in gioco disopercolatrici, banchi per disopercolare, smielatori, filtri e maturatori.

Dedicheremo un articolo specifico alla smielatura del miele, perché il lavoro in laboratorio merita di essere trattato separatamente dalla raccolta in apiario.

👉 [LINK INTERNO — Smielatura del Miele: Come Estrarre il Miele dai Favi]

Se invece stai ancora preparando la raccolta, nello shop Savuto trovi l’attrezzatura necessaria per lavorare in apiario.

Raccogliere bene significa arrivare preparati

La raccolta dei melari non comincia quando solleviamo il primo melario dall’arnia.

Comincia prima.

Controlliamo la maturazione del miele, organizziamo il sistema per liberare i melari dalle api, prepariamo il materiale per proteggerli e decidiamo come movimentarli e trasportarli.

Quando queste cose sono già state pensate, la giornata di raccolta diventa molto più semplice.

E dopo aver caricato l’ultimo melario possiamo finalmente lasciare l’apiario e passare alla parte successiva del lavoro: trasformare quei favi pieni nel miele che finirà nei maturatori e, successivamente, nei vasetti.

Savuto Apicoltura — Apicoltori dal 1978.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *