Fioriture di Maggio: Quando Mettere il Melario e Prepararsi al Raccolto
Maggio è uno dei mesi in cui entrando in apiario ci si accorge davvero che la stagione è cambiata. Le famiglie sono cresciute, le bottinatrici lavorano con continuità e, nelle zone dove iniziano le fioriture importanti, l’ingresso di nettare può aumentare rapidamente.
È anche il periodo in cui molti apicoltori si fanno la stessa domanda: quando devo mettere il melario?
La tentazione, soprattutto nei primi anni, è cercare una data precisa. In realtà il calendario può aiutarci a prepararci, ma non può decidere al posto nostro. Una primavera anticipata, qualche giorno di pioggia o una fioritura partita diversamente dal previsto possono cambiare completamente la situazione.
Il melario non si mette perché è maggio. Si mette quando famiglia e fioritura sono pronte.
Quando mettere il melario?
Prima di aggiungere il melario guardiamo cosa sta succedendo dentro e fuori dall’arnia.
Una famiglia forte, con buona popolazione e attività intensa, che sta occupando bene lo spazio disponibile e si trova in prossimità di una fioritura interessante, ci dà indicazioni molto diverse da una colonia ancora indietro nello sviluppo.
Noi preferiamo ragionare così: prima osserviamo la famiglia, poi guardiamo la fioritura e infine decidiamo se è arrivato il momento di dare spazio sopra il nido.
Anche l’esperienza del proprio territorio conta moltissimo. Sapere quando normalmente parte una determinata fioritura nella propria zona permette di non arrivare impreparati, ma ogni stagione va comunque letta per quello che è.
1. Controlla la forza della famiglia
Il primo controllo è dentro l’arnia.
Non basta vedere qualche ape sul predellino per decidere di mettere il melario. Dobbiamo capire quanto è realmente sviluppata la colonia, quanto spazio occupa e come sta procedendo la covata.
Quando apriamo una famiglia in questo periodo, in pochi minuti dovremmo riuscire a capire se sta crescendo bene oppure se ha ancora bisogno di tempo.
Una cosa che abbiamo imparato negli anni è che mettere il melario a tutte le famiglie nello stesso giorno soltanto per comodità raramente è il modo migliore di lavorare. Nello stesso apiario possiamo avere colonie pronte e altre che arriveranno una o due settimane dopo.
2. Osserva cosa sta fiorendo intorno all’apiario
Il secondo controllo si fa fuori dall’arnia.
A maggio, a seconda della zona d’Italia, dell’altitudine e dell’andamento stagionale, possiamo trovarci davanti a situazioni completamente diverse. Per questo parlare semplicemente di “fioriture di maggio” senza considerare il territorio sarebbe poco utile.
Quello che interessa all’apicoltore è capire se sta iniziando un flusso nettarifero che la famiglia può realmente sfruttare.
Osserviamo quindi le fioriture presenti nella zona, l’attività delle bottinatrici e quello che troviamo nei favi. Con gli anni si impara anche a riconoscere il momento osservando semplicemente come cambia il ritmo dell’apiario.
3. Preparare i melari prima che servano
Questo è uno di quei lavori che consigliamo sempre di fare in anticipo.
Quando arriva la fioritura non è il momento migliore per accorgersi che mancano telaini, fogli cerei o melari pronti. Se gestiamo diverse famiglie, bastano pochi giorni favorevoli perché la situazione cambi rapidamente.
Prima del raccolto controlliamo quindi i melari conservati dalla stagione precedente, lo stato dei favi e il numero di telaini disponibili. Se dobbiamo montarne di nuovi, meglio farlo con calma.
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Questo è il primo link commerciale che inserirei nell’articolo: arriva esattamente quando il lettore sta pensando al materiale che gli servirà.
4. Escludiregina: usarla oppure no?
Con l’arrivo del melario torna anche una delle discussioni classiche tra apicoltori: escludiregina sì o no?
L’escludiregina viene posizionato tra nido e melario per impedire alla regina di salire e deporre nei favi destinati alla raccolta del miele.
C’è chi lo utilizza regolarmente e chi preferisce gestire le famiglie diversamente. Non vogliamo trasformare questa guida in una regola universale: come spesso succede in apicoltura, conta anche il metodo di lavoro scelto dall’apicoltore.
Se utilizzi l’escludiregina, l’importante è averlo già disponibile e nelle dimensioni corrette per le proprie arnie.
5. Non dimenticare la sciamatura
Una famiglia molto forte nel pieno della primavera è esattamente ciò che vogliamo vedere quando ci prepariamo a una fioritura importante.
Ma è anche una famiglia che dobbiamo seguire attentamente.
Maggio può coincidere con un periodo di forte pressione sciamatoria. Aggiungere il melario non deve essere considerato automaticamente un sistema per impedire la sciamatura: la situazione del nido va comunque controllata e interpretata.
Celle reali, sviluppo della famiglia, spazio disponibile e comportamento della colonia meritano un articolo dedicato, perché cercare di spiegare tutto qui renderebbe questa guida inutilmente lunga.
👉 Sciamatura delle Api – Come Riconoscerla e Gestirla
Inseriremo questo collegamento appena pubblicheremo il prossimo approfondimento sulla sciamatura.
Melario con favi costruiti o fogli cerei?
Se abbiamo a disposizione favi da melario già costruiti e ben conservati, la famiglia parte da una situazione diversa rispetto a un melario composto interamente da telaini con foglio cereo.
Con i fogli cerei le api devono prima costruire i favi e questo richiede condizioni e risorse adeguate. È un dettaglio che diventa importante quando prepariamo il materiale e decidiamo come organizzare i melari disponibili.
Per questo conviene fare l’inventario prima dell’inizio delle fioriture: quanti melari abbiamo? Quanti favi costruiti? Quanti telaini dobbiamo preparare?
Se hai bisogno di completare il materiale:
L’errore più comune? Arrivare tardi
In questo periodo preferiamo avere qualche melario pronto in magazzino piuttosto che doverlo preparare quando serve già in apiario.
La primavera può accelerare rapidamente. Una famiglia che durante una visita sembrava avere ancora spazio può presentarsi molto diversa al controllo successivo, soprattutto durante una buona fioritura.
Questo non significa anticipare inutilmente il melario. Significa essere pronti a metterlo quando arriva il momento giusto.
Ed è una differenza importante.
Fioriture di maggio: prepararsi al raccolto senza guardare soltanto il calendario
A maggio controlliamo quindi tre cose: famiglia, territorio e materiale disponibile.
Se la colonia è sufficientemente sviluppata, la fioritura sta iniziando e il momento è quello giusto, possiamo procedere con il melario. Se una di queste condizioni manca, fermiamoci e osserviamo ancora.
Dopo tanti anni in apiario continuiamo a fidarci più di quello che vediamo dentro le arnie che della data stampata sul calendario.
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